
Oro estratto da vecchi smartphone: scienziati hanno trovato il modo di recuperarne il 98% in 20 minuti
C’è un momento preciso in cui uno smartphone smette di essere un oggetto quotidiano e diventa qualcos’altro. Succede quando lo spegniamo per l’ultima volta e finisce in un cassetto, “nel caso servisse”. Da lì in poi, per anni, resta fermo. Eppure, dentro, continua a custodire una quantità di oro che oggi la scienza ha imparato...
C’è un momento preciso in cui uno smartphone smette di essere un oggetto quotidiano e diventa qualcos’altro. Succede quando lo spegniamo per l’ultima volta e finisce in un cassetto, “nel caso servisse”. Da lì in poi, per anni, resta fermo. Eppure, dentro, continua a custodire una quantità di oro che oggi la scienza ha imparato a recuperare quasi completamente, in tempi brevi e con un impatto molto più basso rispetto alle tecniche tradizionali.
La scoperta arriva dalla Cina e porta la firma di un gruppo di ricercatori del Guangzhou Institute of Energy Conversion, istituto che opera all’interno della Chinese Academy of Sciences, insieme alla South China University of Technology. I risultati sono stati pubblicati su Angewandte Chemie International Edition e hanno attirato l’attenzione perché mostrano un’alternativa concreta ai processi di recupero più aggressivi.
Come funziona il metodo che permette di recuperare l’oro dagli smartphone
Il punto di partenza è semplice: nei circuiti elettronici non c’è solo oro, ma anche palladio. Invece di trattarli come materiali da “strappare” con la forza chimica, i ricercatori hanno scelto di sfruttarli come parte attiva
LaCittaNews è un motore di ricerca di informazione in formato magazine, aggrega e rende fruibili, tramite le sue tecnologie di ricerca, in maniera automatica, gli articoli più interessanti presenti in Rete. LaCittaNews non si avvale di nessuna redazione editoriale. => DISCLAIMER




