L’omicidio di Vittorio Veneto ha un suo colpevole per spontanea confessione.
È stato il figlio ad uccidere il padre. Il giovane ha parlato con le forze dell’ordine ed è emerso dalle indagini che il ragazzo aveva problemi di natura psicologica.
Omicidio a Vittorio Veneto, il figlio confessa: “L’ho ucciso perché mi sentivo perseguitato”
Riccardo De Felice, 24 anni. È questo il nome dell’assassino di Francesco De Felice, 56 anni. Il ragazzo avrebbe colpito alla testa con una spranga il padre lasciandolo agonizzare al suolo.
Il tutto è avvenuto in una casa a Vittorio Veneto, comune in provincia di Treviso. Per mettere fine alla sofferenza del 56enne, Riccardo lo avrebbe poi accoltellato tre volte alla gola. La madre dell’assassino e moglie della vittima ha sentito i rumori ed è corsa nella stanza in cui è avvenuto l’omicidio, ma la porta era bloccata.
L’intervento delle forze dell’ordine
Riccardo De Felice ha poi aspettato i carabinieri che sono stati allertati dalla madre e senza opporre resisitenza ha confessato il suo crimine.
Agli inquirenti il 24enne ha dichiarato di sentirsi perseguitato


