Accusata di “propaganda contro lo Stato”, Mohammadi deve scontare 16 anni di carcere per la sua battaglia contro il velo obbligatorio e la pena di morte
Un ulteriore anno di carcere per Narges Mohammadi, la più importante attivista iraniana per i diritti umani e vincitrice del Premio Nobel per la pace 2023, è stata condannata a scontare un anno in più nella famigerata prigione di Evin a Teheran.
Lo ha fatto sapere il suo avvocato, Mostafa Nili, secondo cui le autorità l’avrebbero ritenuta colpevole di aver svolto “attività di propaganda contro il regime”.
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Secondo Nili, il regime iraniano ha citato le dichiarazioni rilasciate da Mohammadi riguardo alla studentessa e giornalista iraniana Dina Ghalibaf, che è stata arrestata ad aprile dopo aver pubblicamente affermato di essere stata aggredita sessualmente da membri della polizia morale iraniana.
Mostafa Nili, the lawyer of Narges Mohammadi, stated in a tweet today: Based on the verdict issued by Branch
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