
“Non c’è nessuna tregua in Iran: quei corpi con addosso elettrodi e cateteri smascherano la brutalità del regime”
In Iran non si ferma la repressione sanguinaria degli Ayatollah né il blackout digitale, iniziato lo scorso 8 gennaio, e che potrebbe andare avanti per mesi. Le autorità del regime hanno, infatti, annunciato che intendono prolungare il blocco di Internet fino al Nowruz, il capodanno persiano che cade il 20 marzo. E no, non è...
Non distogliamo gli occhi dall’Iran: il massacro va avanti mentre il Paese resta isolato a causa del blackout. Dalle città iraniane arrivano immagini e notizie terribili: per riavere i corpi dei manifestanti uccisi le famiglie sono costrette a pagare e a firmare moduli con versioni falsificate dal regime
20 Gennaio 2026

@Vahid-Narges.Foundation
In Iran non si ferma la repressione sanguinaria degli Ayatollah né il blackout digitale, iniziato lo scorso 8 gennaio, e che potrebbe andare avanti per mesi. Le autorità del regime hanno, infatti, annunciato che intendono prolungare il blocco di Internet fino al Nowruz, il capodanno persiano che cade il 20 marzo.
E no, non è vero che la strage dei manifestanti (molti dei quali giovanissimi) si è fermata, come aveva fatto intendere Donald Trump negli scorsi giorni. Ad ammettere il massacro in corso è stata la stessa guida suprema
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