TOKYO (GIAPPONE) – Un anno decisamente da dimenticare. Se Arnaldi passa il primo turno, anche in questo caso Musetti dà forfait. L’ennesimo. L’ennesimo infortunio, stavolta tutt’altro che muscolare ma osseo: frattura all’anulare, all’improvviso. Si stava allenando, quando ad un fortuito movimento maldestro ha corrisposto quel letale crack. Immediata la risonanza: dito fratturato, è costretto a salutare l’ATP Tokyo. Non ci voleva, perché è l’ennesimo atto che sa di beffa. Eppure era un 500 di quelli giocabilissimi, di quelli in cui il carrarino non desiderava nient’altro che provare a diramar prove di resurrezione. Invece, la diagnosi non ha lasciato scampo ed è costretto a saltare il primo atto scelto e prescelto del suo swing asiatico.
La conferma arriva direttamente dai propri canali social: “Purtroppo non potrò giocare a Tokyo quest’anno a causa di una piccola frattura all’anulare della mano destra che mi sono causato durante un allenamento. Sono molto dispiaciuto, soprattutto perché non vedevo l’ora di tornare a giocare davanti ai miei tifosi giapponesi e vivere ancora una volta la splendida atmosfera di Tokyo. “Farò tutto il possibile nei prossimi giorni per recuperare ed essere pronto a giocare a Shanghai. Grazie a tutti per il vostro supporto e per i tantissimi messaggi. Spero di vedervi molto presto”.
Per Musetti, dopo un 2024 d’ascesa assoluta ed un 2025 da sogno se non da consacrazione, fin qui un 2026 da dimenticare. Impronosticabile, alla vigilia. Quattro infortuni, Roma su tutti, ma soprattutto eliminazioni precoci: per ultima, squisitamente in ordine di tempo, quel secondo turno US Open. Adesso tornerà per Shanghai, forse, competizione sicuramente proibitiva per la condizione fisica attuale. Lo specchio della debacle si legge pure nel ranking: altro che Top 20, adesso è Top 25.

