TORINO – Due distinte operazioni della Polizia di Stato hanno portato, nei giorni scorsi, all’arresto di sei uomini a Torino, ritenuti gravemente indiziati di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio in concorso.
L’attività, condotta dagli agenti della Squadra Mobile, si inserisce nel più ampio dispositivo di contrasto al crimine diffuso predisposto sul territorio.
Nel primo intervento, nel quartiere Barriera Milano, gli investigatori hanno osservato un anomalo via vai nei pressi di un’abitazione. Il controllo dell’appartamento ha permesso di individuare tre uomini, tutti irregolari sul territorio nazionale, e di rinvenire un consistente quantitativo di droga nascosto all’interno dell’alloggio: oltre 150 grammi di cocaina, circa 30 grammi di crack e più di 50 grammi di sostanza da taglio. Sequestrati anche un bilancino di precisione, telefoni cellulari e oltre 30mila euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.
Il secondo intervento si è sviluppato nel quartiere Aurora, a seguito di servizi di osservazione mirati. Gli agenti hanno documentato le fasi di una presunta attività di spaccio all’interno di un’abitazione: un uomo avrebbe recuperato una chiave nascosta all’esterno dello stabile per accedere all’alloggio, dove erano presenti altri due soggetti. Poco dopo, i tre si sarebbero spostati su un ballatoio per recuperare e manipolare involucri contenenti sostanza bianca, poi nascosti nello stabile.
Al termine dell’operazione, uno dei soggetti ha tentato la fuga e si è disfatto di un involucro gettandolo nel fiume, ma è stato immediatamente bloccato dagli agenti.
La successiva perquisizione ha portato al sequestro di oltre 390 grammi di cocaina, circa 53 grammi di crack, 15 grammi di hashish e 2,5 grammi di MDMA, oltre a materiale per il confezionamento, due bilancini di precisione, telefoni cellulari e circa 6.400 euro in contanti.
Complessivamente, i sei uomini (di età compresa tra i 23 e i 58 anni) sono stati arrestati dalla Polizia di Stato e trasferiti presso la Casa Circondariale, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Resta fermo che i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati sono da considerarsi innocenti fino a sentenza definitiva.


