Lucio Matteucci, chi è senza peccato scagli la prima pietra

Date:

Share:

Per alcuni componenti dell’amministrazione viterbese è più importante il pensiero di un libero cittadino che le buche ed i vari problemi in cui si trova la città.

Soprattutto in questo periodo difficile, dove diverse persone faticano a portare un tozzo di pane ai propri figli, la questione è stata talmente importante da dover scomodare il Sindaco con l’intera giunta facendoci un’interrogazione.

Ovviamente la nota stampa locale ha trattato la cosa con il solito stile da pettegole di quartiere.

Le opinioni e riflessioni in merito sono state tante, ma vogliamo riportarne una, espressa da Andrea Redi, che ci ha attratto in modo particolare.

Riguardo alle parole di tal Matteucci Lucio sui temi concernenti le conseguenze economiche generate dal Covid occorre dire che esse son veramente pesanti, urgenti di pubblico dibattito.

In effetti il Matteucci esprime in maniera pittoresca e variegata una situazione talmente paradossale da essere tremendamente reale.

L’invito a protestare, che non è un invito a fronteggiare la Forza Pubblica rea di esser serva e mano del Potere, nasce da un vissuto personale di troppi individui contemporaneamente.

L’invito a protestare con forza, che non vuol dire rivoltare il Potere legalmente costituito per virare verso l’anarchia, vuol significare che per ottenere ascolto spesso bisogna urlare e battere i pugni sul tavolo.

Anche perché se urli e batti i pugni vuol dire che credi nelle ragioni per cui protesti.

La testata giornalistica che riporta il fatto è ben nota per estrapolazioni totalmente decontestualizzate dalla lettura dei casi reali, avendo tra l’altro già in diversa occasione attribuito al Matteucci posizioni neofascistoidi, ripeto neofascistoidi e non neofasciste: il che è cosa ben diversa come tutti sanno.

Bene fa il consigliere comunale Barelli, eletto nei ruoli di Forza Civica, a gridare il nome del reo.

Un po’ meno bene il fatto che Barelli rappresenti una lista di nome Forza Civica, ossia forza della città, forza dei cittadini, forza di rappresentare la normale gente. E purtroppo non credo proprio di aver decontestualizzato a caso.

Ancor meno bene il fatto che si urli a gran voce della pagliuzza nell’occhio degli altri senza inorridire per le travi ospitate nel proprio. Ma Viterbo è piccola, e basta poco per divenire intoccabili.

Soprattutto, credetemi, malissimo il fatto di vedere il povero e solo Matteucci urlante ed incazzato.

Egregi miopi, posso comunque capire che non vediate mezza Viterbo giunta allo stremo.

Un po’ come i vostri protettori dei palazzi di Governo romani che non vedono sessanta milioni di italiani allo stremo.

Ritengo sia giusto convocare Matteucci in pubblica piazza, tipo sotto il Palazzo Comunale, chiedendo conto di siffatte affermazioni.

Però voglio esserci anch’io.

Perché per ignavia non ho detto quel che il Matteucci ha avuto il coraggio di far notare, e purtuttavia, comunque, penso cose molto più brutte e tremende di lui.

Di tutto e di tutti.

A ragionarci bene, nessuna delle parti ha vera colpa.

Non pensavamo, nel nostro mondo perfetto, di scoprire il senso della parola pandemia.

Ora è qui.

Fatichiamo ad arginare la rabbia.

Tutti abbiamo perso qualcosa.

Taluni, qualcuno.

Le contromisure ondeggiano tra il ridicolo e l’esagerato assoluto, perdendo continuamente di credibilità.

Pensando ad un virus innocuo di giorno ma letale di notte.

Assente nei supermercati dove ci affolliamo intasati, ma ben presente in sale ristorante con tavoli a distanze siderali tra loro.

Io, sarò sincero, ne ho un pochino le palle piene.

Scusate, sono stanco e poco lucido.

Oggi ho corso in lungo ed in largo per la provincia senza fare un contratto.

Se non faccio contratti, non porto a casa soldi per la mia famiglia.

Se la mia famiglia non mangia, se altri lavoratori come me non riescono a sostenere le loro famiglie, allora prima i consiglieri ed i giornalisti viterbesi e poi gli alti livelli nazionali comprenderanno cosa possono dire e possono fare uomini e donne esasperate.

Se chiamate tal Matteucci per chiarimenti dovete chiamare anche me.

Meglio, anche tutti noi.

Vi auguro una buona serata.

Andrea Redi

Subscribe to our magazine

━ more like this

With hair in the wind di Anna Dari, un brano che dà voce alla libertà negata

È un colpo allo stomaco avvolto nella seta, il suono lieve di un velo che cade e diventa vento. Disponibile sugli store digitali, “With...

Il Guatemala dice stop al petrolio per salvare la foresta Maya: chiusi i pozzi nel cuore della riserva dei giaguari

Il Guatemala ha deciso di non rinnovare il contratto di estrazione petrolifera su un’area di circa 30 chilometri quadrati all’interno della Laguna del Tigre, una delle aree più delicate della Riserva della Biosfera Maya. La sua è una scelta netta: rinunciare al petrolio per rafforzare la tutela di uno dei più importanti ecosistemi dell’America Centrale,...

Monovolume 2026: guida all’acquisto con prezzi fino a 40.000 €

Scopri le nuove monovolume 2026 e il loro ritorno come veicoli spaziosi e tecnologici per il comfort di tutta la famiglia

La sostenibilità scende in campo: nella finale di Coppa Italia femminile di volley distribuite maglie in PET riciclato

La finale di Coppa Italia femminile, andata in scena all’Inalpi Arena di Torino, non è stata soltanto una grande festa di sport. Accanto allo spettacolo offerto in campo da Conegliano e Scandicci, con la vittoria finale della formazione veneta, si è affermato anche un messaggio chiaro e concreto legato alla sostenibilità ambientale. Protagonista di questa...

Mattoni con casette per uccelli obbligatori per legge nei nuovi edifici: così la Scozia protegge i rondoni

La Scozia ha deciso di compiere un passo concreto a favore della biodiversità urbana. Il Parlamento di Edimburgo ha approvato una legge che renderà obbligatoria l’installazione dei cosiddetti Swift bricks in tutti i nuovi edifici residenziali, laddove tecnicamente possibile. Si tratta di blocchi murari cavi, integrati direttamente nelle pareti, progettati per offrire spazi sicuri di...
spot_img

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.