In seguito al caso di un’anziana morta a Roma per intossicazione da botulino dopo aver consumato una zuppa pronta, il Ministero della Salute ha diffuso nuove raccomandazioni per ridurre i rischi
Il tragico caso di una donna anziana morta a Roma dopo aver consumato una zuppa pronta ha riacceso l’attenzione sul tema botulino.
Per chi non avesse letto la notizia la riassumiamo brevemente: una donna di 79 anni è deceduta dopo aver consumato una zuppa pronta ai carciofi acquistata in un supermercato locale. Anche la figlia dell’anziana, che aveva assaggiato la stessa zuppa, ha manifestato sintomi di intossicazione, ma è sopravvissuta dopo essere stata ricoverata.
Le indagini della Asl e dei Nas, che hanno analizzato i resti del pasto consumato dalle due donne, hanno confermato la presenza di tracce di botulino, una tossina estremamente pericolosa prodotta dal Clostridium botulinum.
A seguito di questo drammatico episodio, la Direzione generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione (DGSAN) del Ministero della Salute ha emesso una nota urgente destinata ai produttori e distributori di alimenti, incluse


