ROMA – Via libera definitivo della Camera alla riforma della legge elettorale. Il provvedimento è stato approvato a scrutinio segreto con 227 voti favorevoli e 164 contrari, diventando così legge.
La riforma prevede un sistema proporzionale con un premio di maggioranza e introduce un meccanismo misto per la scelta degli eletti, con il ritorno delle preferenze e la presenza di capilista bloccati.
Dopo il voto, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha rivendicato l’approvazione del provvedimento e l’unità della maggioranza.
“A chi sperava di vedere il centrodestra diviso, oggi rispondiamo con i fatti: siamo uniti, compatti e determinati a portare avanti gli impegni presi con i cittadini. Avanti così”, ha scritto sui social.
Meloni ha sottolineato anche il ritorno delle preferenze, sostenendo che con la nuova legge gli elettori potranno scegliere il partito, la coalizione, il programma, il candidato premier e il proprio parlamentare.
Di segno opposto la reazione delle opposizioni.
In Aula il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha contestato il meccanismo delle preferenze, definendole “fasulle” e sostenendo che una parte consistente dei parlamentari continuerà a essere scelta attraverso i capilista indicati dai partiti.
Conte ha inoltre accusato Meloni di aver introdotto una riforma che, a suo giudizio, non favorirebbe la rappresentanza femminile.
Critiche sono arrivate anche attraverso i cartelli esposti in Aula dall’opposizione, con le scritte “Legge truffa” e “No all’imbroglio”, mentre dai banchi della maggioranza è partito un applauso dopo l’esito della votazione.
Il via libera arriva dopo l’ultima fase dell’esame parlamentare, culminata con le dichiarazioni di voto e il voto finale a scrutinio segreto alla Camera.

