24 Ottobre 2026

Latina – Abusi su un minorenne a Latina: condanna definitiva per l’ex infermiera del ‘Goretti’. Arriva lo sconto di pena

La decisione dell'imputata fa scattare i benefici della legge Cartabia dopo il rito abbreviato. Un trentasettenne fa ricorso, mentre a novembre riprende il secondo filone del processo.
12 Ottobre 2026
latina ospedale santa maria goretti
L'ingresso dell'ospedale di Latina 'Santa Maria Goretti'
Diventa definitiva la condanna per l’ex infermiera dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, finita a processo con l’accusa di violenza sessuale aggravata su un minorenne. La donna non ha presentato ricorso contro la sentenza emessa il 31 marzo scorso da Ilaria Tarantino, giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Roma.

Grazie alla legge Cartabia, la scelta di non andare in Appello ha fatto scattare uno sconto di un sesto sulla pena. Il verdetto si abbassa così da 10 anni a 8 anni e 4 mesi di reclusione. In precedenza, l’ex caposala aveva scelto il rito abbreviato, ottenendo già lo sconto di un terzo previsto dalla legge, nonostante il pubblico ministero avesse chiesto per lei ben 16 anni di carcere. La donna è difesa dall’avvocato Renato Archidiacono.

La situazione è diversa per l’altro principale accusato, un uomo di 37 anni di Velletri che aveva una relazione con l’infermiera. Anche lui era stato condannato a 10 anni per concorso morale nella violenza sessuale, ma ha deciso di fare ricorso in Appello tramite il suo legale, l’avvocato Carmela Massaro.

La vicenda giudiziaria non finisce qui e si sdoppia. A Latina è infatti in corso un altro processo che vede imputata la moglie del 37enne di Velletri, assistita dall’avvocato Paolo Benedetto Faralli. Anche la donna deve rispondere di concorso morale. Il processo a suo carico, davanti al Collegio Penale presieduto dal giudice Mario La Rosa, riprenderà nel mese di novembre.

Il padre del minorenne, che è la parte offesa in questa terribile vicenda, si è costituito parte civile in entrambi i tribunali per chiedere giustizia, assistito dall’avvocato Luigi Pescuma. I fatti drammatici risalgono al periodo tra febbraio e marzo del 2025. Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile di Latina, avevano portato all’arresto dei tre indagati nel giugno dello scorso anno.