Il lavoro esclude completamente una presunta “repulsione gravitazionale” come spiegazione dell’assenza pratica di antimateria nell’Universo
Sebbene la maggior parte dei fisici lo sospettasse, nessuno lo aveva visto fino ad ora: l’antimateria risponde alla gravità allo stesso modo della materia. Ciò significa che se lasciassimo cadere l’antimateria, essa si dirigerà verso il basso, esattamente come la materia convenzionale. E no, non cadrà verso l’alto, respinto da una sorta di ‘forza antigravitazionale’. In un esperimento unico, infatti, un team di ricercatori della collaborazione internazionale ALPHA (Antiidrogen Laser Physics Apparatus), presso il laboratorio europeo del CERN in Svizzera, è riuscito a osservare il percorso discendente seguito da una serie di singoli atomi di antiidrogeno e ha fornito, dopo decenni di dubbi, una risposta definitiva: l’antimateria cade. Il lavoro, appena pubblicato su “Nature“, esclude quindi una presunta “repulsione gravitazionale” come spiegazione dell’assenza pratica di antimateria nell’Universo. “Il successo della collaborazione ALPHA“, ha affermato Vyacheslav ‘Slava’ Lukin, direttore del programma della divisione di fisica della National Science Foundation (NSF), “è una testimonianza dell’importanza del lavoro di squadra tra continenti e comunità scientifiche”. Comprendere la natura


