Scoperta la sequenza di eventi che porta alla morte cerebrale e potenziali interventi medici per invertire il processo
L’attività neurale può essere ripristinata anche dopo che le onde cerebrali si sono appiattite. (Victor Moussa/Shutterstock.com)
Un gruppo di ricercatori ha identificato la sequenza di eventi che porta alla cessazione permanente dell’attività neurale nel cervello dopo la morte. Questa scoperta potrebbe non solo spiegare i fenomeni riportati dalle persone che hanno avuto esperienze di quasi morte, ma potrebbe anche aprire la strada a nuovi interventi medici per invertire il processo di morte cerebrale.
Finora, gli scienziati hanno avuto difficoltà nel determinare il momento esatto in cui avviene la morte cerebrale, poiché a differenza del corpo, il cervello non smette di funzionare istantaneamente. Quando le riserve di ossigeno si esauriscono, i neuroni consumano rapidamente il loro carburante cellulare, noto come ATP, e diventano instabili. Ciò provoca una grande liberazione del neurotrasmettitore eccitatorio glutammato, che porta a una raffica di attività neurale durante il processo di morte.
Successivamente, si osserva un aumento dell’attività cerebrale, in particolare delle onde gamma
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