La Mafia spa fattura anche nella Tuscia. Viterbo, infatti, è tra le aree a rischio di infiltrazioni mafiose nell’economia. A dirlo è “La criminalità organizzata in Italia: un’analisi economica”, uno studio della Banca d’Italia recentemente analizzato dall’Ufficio studi della Cgia, che per la città dei Papi e la sua provincia segnala “forti criticità”. Uno scenario preoccupante, anche alla luce dei milioni di euro che sono arrivati o arriveranno grazie ai progetti del Pnrr.
Nel Lazio l’indice di presenza mafiosa nell’economia è più preoccupante, rispetto a Viterbo, solo nelle province di Roma e Latina. Subito dopo c’è la Tuscia che, a livello nazionale, viene messa nello stesso “girone” in cui compaiono pure Torino, Varese, Milano, Lodi, Brescia, Bologna, Ferrara, Rimini e Firenze. La vicina Umbria, invece, presenta un livello di rischio molto basso.
“I territori – spiega Cgia – dove l’economia locale è fortemente condizionata dalla spesa pubblica e il livello di corruzione della pubblica amministrazione è molto elevato sono più vulnerabili dal potere corruttivo delle mafie. È possibile riconoscere un’area geografica più a rischio di un’altra anche dal riscontro di


