Le drastiche misure adottate dal governo hanno dato risultati clamorosi in appena un decennio. La riduzione dell’industria pesante e del traffico stradale, così come la piantumazione di alberi, sono assi del successo
La Cina è la potenza più inquinante al mondo, ma allo stesso tempo è diventata un punto di riferimento nella lotta al cambiamento climatico su tutti i fronti. Accanto al rimboschimento di vaste aree, il Paese si sta distinguendo anche per la decarbonizzazione dei trasporti e nella diffusione delle energie rinnovabili. A tutto ciò si aggiunge il “miracolo” della riduzione dell’inquinamento atmosferico del 42% nel breve periodo di 10 anni. Da quando il governo cinese ha dichiarato la sua “guerra all’inquinamento”, oggi può mostrare risultati spettacolari che dimostrano che il cambiamento è possibile se c’è la volontà di realizzarlo. Megalopoli come Pechino, tradizionalmente famose per i loro cieli sporchi e grigi, ora godono dei livelli di inquinamento atmosferico più bassi dall’inizio del 21° secolo. Questa riduzione avviene nelle cosiddette particelle PM 2,5, cioè i microgranuli di fuliggine sospesi nell’aria provenienti dal traffico e dalle industrie, e che


