17 Luglio 2026

La casa delle bambole: l’orrore delle ragazzine costrette a prostituirsi nei campi di concentramento

Un autore che per molto tempo si è firmato con le cifre tatuate sul braccio sinistro con cui era identificato dai tedeschi: è Ka-tzetnik 135633, che ha scritto pagine di una semplicità disarmante, esattamente tanto quanto il terrore che in esse descrive. Tra queste, “La casa delle bambole” è la storia della piccola Daniella che...
26 Gennaio 2024
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Le esperienze vissute da una quattordicenne ebrea, un racconto che si svolge dapprima nel ghetto di una piccola città polacca, poi in un campo di lavoro e infine in un campo di prostituzione. La casa delle bambole racconta di tutte quelle donne ebree che, una volta deportate, erano destinate al sollazzo dei soldati nei “campi della gioia”

©Oscar Mondadori – ©Novikov Aleksey/Shutterstock

Un autore che per molto tempo si è firmato con le cifre tatuate sul braccio sinistro con cui era identificato dai tedeschi: è Ka-tzetnik 135633, che ha scritto pagine di una semplicità disarmante, esattamente tanto quanto il terrore che in esse descrive. Tra queste, “La casa delle bambole” è la storia della piccola Daniella che avrebbe solo voluto fare una gita scolastica.

Usando un eufemismo cui ricorrevano le prigioniere del campo di lavoro per indicare quelle “privilegiate” che ricevevano cibo e potevano alimentare l’illusione di sopravvivere a una tragedia, Ka-tzetnik 135633 racconta la storia di due fratelli, Harry, il maggiore, e la dolce Daniella, la seconda di tre figli, in una Polonia affranta dal nazismo.