Nel cuore del Penedès, a Sant Sadurní d’Anoia, a circa un’ora da Barcellona, sorge Codorníu, la cantina più antica di Spagna e tra le più visitate al mondo. Fondata nel 1551, questa istituzione enologica intreccia oltre 470 anni di storia con un’architettura liberty mozzafiato e un impegno crescente per la sostenibilità. Al Vinoforum di Roma, ospiti dell’Ente del Turismo Spagnolo, abbiamo avuto il privilegio di degustare l’intera gamma Codorníu, dove ogni sorso ha raccontato secoli di passione e innovazione. Qui, tra calici di Cava frizzante e note floreali, abbiamo scoperto non solo l’eccellenza di un metodo classico impeccabile, ma anche un impegno profondo verso metodi di coltivazione sempre più rispettosi: da qualche anno, tutti i vini Codorníu sono biologici, un passo verso un’enologia che limita al massimo i pesticidi.
Una storia millenaria: le radici di Codorníu
La saga di Codorníu è quella di una famiglia intrecciata alla vite, un’epopea che conta oltre 470 anni e 18 generazioni di viticoltori. Tutto inizia nel 1551, quando Jaume Codorníu pianta i primi vigneti su suoli argilloso-calcarei del Penedès, ideali per uve di pregio.


