La NASA utilizza retroflettori laser per localizzare lander sulla Luna senza GPS. Il sistema ha avuto successo con lander asiatici, aprendo nuove possibilità per missioni future.
SLIM sulla superficie lunare catturato dal rover LEV-2 (SORA-Q). (JAXA / TOMY / Sony Group Corporation / Università Doshisha.)
La Luna non dispone di GPS, quindi per localizzare con precisione i lander e gli oggetti sulla sua superficie, gli scienziati si affidano alle osservazioni orbitali. Per semplificare questa operazione, la NASA ha ideato un dispositivo innovativo che non richiede alimentazione per essere individuato: basta posizionarlo sulla cima del lander e attendere che il Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) della NASA invii un raggio laser su di esso.
Questo sistema ha avuto successo con il rover Vikram e, più recentemente, con il Smart Lander for Investigating Moon (SLIM), un lander dell’Agenzia spaziale giapponese. Con questi successi, le nazioni asiatiche sono diventate il quarto e il quinto paese a atterrare sulla Luna. Gli Array di retroflettori laser della NASA sono stati testati su entrambi i lander.
Il dispositivo installato su SLIM ha le dimensioni

