Non appena le autorità ungheresi forniranno le istruzioni per il pagamento e riceveranno l’intero importo della cauzione fissata dal giudice, Ilaria Salis potrà uscire dal carcere di Gyorskocsi Utca, dopo 10 mesi di detenzione preventiva, e proseguire la misura cautelare ai domiciliari a Budapest con braccialetto elettronico. Il cambio di strategia della famiglia Salis era avvenuto a febbraio, sull’onda dell’eco mediatica: fino ad allora infatti, aveva ammesso il padre, l’ipotesi non era mai stata considerata perché avrebbe significato per lui e la moglie trovare un appartamento e prendere residenza nella capitale ungherese «con il rischio di andare a fare spesa e incontrare i nazisti con le spranghe che ci aspettavano all’uscio di casa. Non ci sembrava una grande idea». Poi
Ilaria Salis ai domiciliari, l’appello del padre ai giornalisti: «Non venite fuori dal carcere, temiamo per la sua sicurezza»
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