Il microscopio elettronico più veloce al mondo, creato dall’Università dell’Arizona, rivoluziona la scienza osservando elettroni in tempo reale su scala attosecondo
©University of Arizona
Un team di ricercatori dell’Università dell’Arizona ha sviluppato il microscopio elettronico più veloce mai realizzato, capace di catturare eventi della durata di un attosecond, ovvero un miliardesimo di miliardesimo di secondo. Grazie a questa innovazione, denominata “attomicroscopia“, sarà possibile osservare in tempo reale dinamiche elettroniche finora impossibili da studiare, aprendo nuove prospettive nella fisica quantistica, nella chimica, nella biologia e nelle scienze dei materiali.
Come funziona l’attomicroscopia e perché è rivoluzionaria
La nuova tecnologia rappresenta un avanzamento significativo nella microscopia elettronica, un traguardo raggiunto sotto la guida del professor Mohammed Hassan. L’approccio si basa sugli studi dei premi Nobel Pierre Agostini, Ferenc Krausz e Anne L’Huillier, pionieri nella generazione di impulsi ultravioletti su scala attosecondo.
Gli scienziati dell’Università dell’Arizona hanno utilizzato un laser ad alta potenza che si divide in due fasci, creando impulsi elettronici “grigliati”. Questa configurazione permette di ottenere immagini dettagliate di materiali come il grafene, mostrando dinamiche elettroniche con una
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