Patto per la notte, c’è chi dice no. I residenti di San Pellegrino si sono opposti all’ipotesi di un prolungamento dell’orario di chiusura dei bar del centro fino alle due di notte, come proposto dalle associazioni di categoria. La presa di posizione sembra essere talmente inamovibile da far saltare l’accordo con i gestori dei locali, sempre che il Comune non decida di fare da sé senza ascoltare nessuno.
Ma perché i residenti, in particolar modo quelli di San Pellegrino, si sono opposti con tutte le loro forze allo slittamento delle chiusure alle 2? Anzitutto, la motivazione principale è il diritto al riposo notturno. Il brusio fino a tarda notte, a detta loro, disturba i sonni di chi abita nelle dimore medievali e nei B&B, per questo ritengono insindacabile il diritto al riposo. Con buona pace di Andrea De Simone di Confartigianato, il quale sostiene che di sacro ci sia il diritto al lavoro per baristi e titolari. Un’altra motivazione, sempre legata in qualche modo agli schiamazzi, è il vandalismo. Molto spesso, secondo gli abitanti del posto, giovani in preda ai


