Gianluca Grignani si sente «un artista. Una persona vulnerabile. La vulnerabilità è necessaria, la parte di te che soffre ti rende più umano. Mi piego come il giunco ma non mi spezzo. Però non significa che sia facile colpire i miei punti deboli». In un’intervista al Corriere della Sera dice che la madre lo voleva duro come il cuoio: «Mi ha cresciuto così, adesso è molto fiera di me». Mentre non è andato al funerale del padre: «Viveva in Ungheria, è successo tutto all’improvviso. Ma sto cercando di avere le sue ceneri». E da adolescente era già molto bello: «Mi dicevano che assomigliavo a Luis Miguel. Portavo i capelli lunghi come Capitan Harlock. I ragazzi più grandi erano gelosi. Litigavo
Gianluca Grignani: «Mia madre ha detto a Lucio Dalla che non ero il suo tipo»
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