POTSDAM – Shock in Germania, dove la procura di Potsdam ha incriminato un pediatra di 45 anni con 130 capi d’accusa per presunti abusi sessuali e stupri di minori.
Secondo gli inquirenti, il medico avrebbe commesso la maggior parte dei reati nell’arco di circa dodici anni, approfittando del proprio ruolo professionale all’interno di una struttura ospedaliera del Brandeburgo. I fatti contestati risalirebbero al periodo compreso tra dicembre 2013 e novembre 2025.
L’uomo si trova in custodia cautelare dal novembre scorso, dopo la denuncia presentata dalla madre di uno dei piccoli pazienti. Da quell’esposto sono partite le perquisizioni della polizia e il sequestro di numerosi dispositivi informatici, che avrebbero portato alla scoperta di ulteriori presunte vittime.
Nel gennaio scorso era già emerso un presunto episodio di abuso ai danni di un minore avvenuto durante il servizio del medico presso l’ospedale di Ospedale di Rathenow, a ovest di Berlino.
La procura ha spiegato che il rischio di recidiva è uno dei motivi alla base della detenzione preventiva. Nel frattempo il gruppo sanitario Havelland ha annunciato una revisione delle procedure di sicurezza interne, avviando anche un’indagine indipendente sul caso.
Secondo quanto riferito dalla struttura sanitaria, durante una delle visite sarebbe stato violato il principio della “doppia presenza”, protocollo che prevede la presenza contemporanea di due operatori durante determinate procedure mediche sui minori.
“Le accuse minano la fiducia dei pazienti e delle loro famiglie”, ha dichiarato il direttore medico Mike Lehsnau.


