AVELLINO – Oltre duecento auto intestate illecitamente, inducendo all’errore il funzionario del Pubblico registro automobilistico (Pra), che poi venivano messe a disposizione di soggetti orbitanti in contesti criminali: con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata a reati contro la fede pubblica e di truffa aggravata nei confronti della Regione Campania e della Provincia di Avellino, otto persone sono state raggiunte da altrettante misure cautelari emesse dal gip del Tribunale di Avellino su richiesta del procuratore capo facente funzioni Francesco Raffaele. Uno degli indagati è stato trasferito in carcere, per gli altri sei sono scattati gli arresti domiciliare e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
L’operazione è stata condotta dai carabinieri del comando provinciale di Avellino alle prime luci dell’alba e si è avvalsa dell’ausilio del Nucleo elicotteristi dell’Arma di Pontecagnano (Salerno). Una volta carpita la buona fede del funzionario del Pra, i veicoli sarebbero stati utilizzati anche per compiere ulteriori reati. Sottratti circa 140 mila euro all’erario tra mancati pagamenti dei passaggi di proprietà, mancata copertura assicurativa e della tassa di proprietà, contravvenzioni non pagate, revisioni mai effettuate e mancato pagamento dei pedaggi autostradali. Le indagini presero avvio dopo il furto di un’auto commesso in provincia di Benevento, cui fece seguito una nota trasmissione satirica dedicata al fenomeno delle intestazioni fittizie di veicoli.



