Il barbiere 19enne e di origini egiziane si era rifiutato di lavorare in nero. Un’intercettazione aveva incastrato gli autori dell’omicidio: la Corte d’assise ha accolto le richieste del pm
Ergastolo. È questa la sentenza della Corte d’Assise di Genova nei confronti dei due assassini di Mahmoud Abdalla, il barbiere di 19 anni e di origini egiziane che era stato trovato a fine luglio, decapitato e senza mani, al largo di Santa Margherita Ligure (Genova). La condanna è arrivata oggi, 7 novembre, per Kamel Abdelwahab detto Tito, e Abdelwahab Ahmed Gamal Kame, detto Bob, gli autori del delitto. Il giovane aveva denunciato alla Guardia di Finanza i due uomini, soci delle barberie “Aly Barbe Shop” di Sestri Ponente e di quella


