Israele intercetta la Flotilla a Creta: fermati 175 attivisti in acque internazionali

Blitz della Marina contro le navi dirette a Gaza. Tajani attiva l'Unità di Crisi per tutelare gli italiani a bordo.

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Immagine da Instagram - Global sumud flotilla

Tensione altissima nel Mediterraneo: la Marina israeliana ha intercettato nella notte la “Global Sumud Flotilla” a ovest di Creta. La spedizione, composta da 58 imbarcazioni cariche di aiuti umanitari diretti a Gaza, è stata bloccata in acque internazionali, a circa 960 chilometri dalle coste israeliane. Secondo il Ministero degli Esteri di Israele, l’operazione ha portato al fermo di 175 attivisti e al blocco di 21 imbarcazioni.

Un video circolato su Telegram documenta i momenti concitati dell’abbordaggio, mostrando attivisti con le mani alzate mentre soldati armati salgono a bordo. Un funzionario israeliano ha giustificato l’intervento preventivo spiegando che, data l’imponente dimensione della flotta, è stato necessario agire a grande distanza per ragioni di sicurezza.

Dura la replica degli organizzatori: “È un’escalation pericolosa e senza precedenti. Si tratta di pirateria e del rapimento di civili sotto gli occhi del mondo”, hanno dichiarato, chiedendo l’intervento immediato dei governi per tutelare i partecipanti e sanzionare la violazione del diritto internazionale.

In Italia, il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha attivato l’Unità di Crisi e le ambasciate di Tel Aviv e Atene. L’obiettivo è verificare la presenza di connazionali a bordo e garantire la loro incolumità, chiedendo chiarimenti ufficiali alle autorità locali sulla dinamica del sequestro.

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