Zenica. Lotteria. Rigorata. Tensione palpabile e attimi d’assoluta concitazione, due paesi che si giocano l’accesso ai Mondiali dagli undici. Alla fine il resto diviene storia: delirio in Bosnia, Italia all’inferno. Terza volta consecutiva senza partecipare alla fase finale iridata, per gli azzurri.
Passata una settimana, spuntano aneddoti ed ulteriori storie sulla notte di Zenica, però. In qualche modo, non si parla d’altro, comunque. Stavolta al centro delle copertine passa pensate un fogliettino. Quel piccolo pezzo di carta che un altro degli eroi nazionali in Bosnia, tal Afan Cizmic, riuscì in piena concitazione a portar via a Donnarumma durante la lotteria dei rigori. Quel pezzo di stoffa che segnalava e suggeriva al portiere azzurro le caratteristiche dei rigoristi avversari: dove avrebbero tirato, quale angolo avrebbero battezzato, cosa statistiche su statistiche indicassero.
Il resto è storia, perché Gigio non parò alcun rigore e con un 4/4 senza diritto di replica potè esplodere festa nazionale in Bosnia. Anche quel furto, evidentemente, ha contribuito. Quello di un raccattapalle che per vendicare la ressa tra Gigio e portiere avversario decise di portargli via nella mischia il suo.. di foglietto. Storia di un raccattapalle di 14 anni adesso anche lui eroe nazionale. Recuperato il foglietto, ha deciso assieme alla famiglia però di realizzare un gesto benefico. Sarà proprio messo all’asta infatti, prossimamente. Un foglietto d’oro, presto in beneficienza. Folklore e bel finale, sportivamente, comunque.


