24 Ottobre 2026

Frosinone, controllo allo scalo ferroviario finisce nel sangue: arrestato un giovane dopo una fuga rocambolesca

Prima scappa sui binari, poi simula un malore e aggredisce gli agenti all'uscita dell'ambulanza. Poliziotti feriti con prognosi superiori ai 20 giorni
12 Ottobre 2026
Pattuglie della polizia all'uscita dalla Questura di Frosinone
Quello che doveva essere un ordinario controllo di routine si è trasformato in una rocambolesca sequenza di inseguimenti e violenze. Gli agenti della Polizia di Stato hanno tratto in arresto un giovane italiano di vent’anni, accusato di violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Il bilancio finale dell’operazione è pesante: diversi poliziotti hanno riportato traumi con prognosi superiori ai 20 giorni.

Tutto ha avuto inizio sul piazzale antistante lo scalo ferroviario di Frosinone. Una pattuglia della Polizia Ferroviaria, impegnata nella consueta attività di vigilanza, ha fermato il ventenne chiedendogli i documenti. Il ragazzo ha mostrato da subito un forte nervosismo, scaturito – come accertato in seguito – dal timore che gli agenti scoprissero i numerosi precedenti di polizia a suo carico. Nel tentativo di sottrarsi agli accertamenti, il giovane è fuggito all’improvviso, riuscendo momentaneamente a far perdere le proprie tracce.

La fuga è durata però pochissimo. Gli operatori lo hanno individuato poco dopo all’interno della stazione, già salito a bordo di un treno regionale diretto a Ceccano. Sentendosi in trappola, il ventenne ha spintonato con forza i poliziotti per scappare di nuovo. Bloccato dopo una breve resistenza, è stato condotto in stato di arresto negli uffici della Polfer.

Nemmeno all’interno del posto di polizia la situazione si è placata. Il ragazzo ha mantenuto un atteggiamento di aperta sfida, minacciando gli agenti di denunciarli, per poi accusare un improvviso malore. È stato quindi richiesto l’intervento del 118. All’arrivo dei sanitari, il giovane ha dato nuovamente in escandescenze, insultando e inveendo contro il personale medico e le forze dell’ordine.

Il presunto malore si è rivelato un espediente preordinato per tentare l’evasione. Una volta arrivato in ospedale, mentre si trovava sulla barella all’atto di scendere dall’ambulanza, il ventenne si è rialzato di scatto ed è fuggito per la terza volta. Gli agenti della scorta lo hanno immediatamente inseguito e bloccato dopo una violenta colluttazione, durante la quale il ragazzo si è divincolato sferrando colpi e rivolgendo minacce di morte agli operatori. L’arresto è stato infine consolidato e il giovane è stato posto a disposizione dell’autorità giudiziaria.