La sentenza della Corte d’assise di Bologna, che lo ha ritenuto colpevole di aver avvelenato le due donne, morte a 22 giorni di distanza
Giampaolo Amato è stato condannato all’ergastolo per il duplice omicidio della moglie e della suocera. L’ex medico della Virtus era finito in carcere a un anno e mezzo dalla morte di Isabella Linsalata, 62 anni, e Giulia Tateo, 87 anni, decedute a 22 giorni di distanza. La sentenza è stata emessa dalla Corte d’Assise di Bologna, presieduta dal giudice Pier Luigi Di Bari, dopo sei ore di camera di Consiglio. Secondo l’accusa, l’uomo aveva avvelenato la moglie con un mix di benzodiazepina e un anestetico ospedaliero. Aveva poi cercato di far cremare il corpo della ginecologa.


