20 Ottobre 2026

Diffonde per dodici anni le immagini intime della compagna nel torinese, patteggia due anni

Il 55enne utilizzava falsi profili e gruppi su Facebook e Telegram. La donna ha scoperto le chat e si è rivolta ai carabinieri: almeno sessanta utenti identificati Per dodici anni avrebbe condiviso fotografie e video intimi della compagna, a sua insaputa, in gruppi creati su Facebook e Telegram. Un operaio di 55 anni del Canavese…
19 Ottobre 2026
frosinone revenge porn estorsione carabinieri
Immagine di repertorio non riferita ai fatti descritti nell'articolo

Il 55enne utilizzava falsi profili e gruppi su Facebook e Telegram. La donna ha scoperto le chat e si è rivolta ai carabinieri: almeno sessanta utenti identificati

Per dodici anni avrebbe condiviso fotografie e video intimi della compagna, a sua insaputa, in gruppi creati su Facebook e Telegram. Un operaio di 55 anni del Canavese ha patteggiato una pena di due anni per revenge porn e maltrattamenti nell’ambito di un procedimento seguito dalla Procura di Ivrea. La pena è stata sospesa, con il beneficio subordinato alla partecipazione a un percorso per uomini maltrattanti. L’uomo ha inoltre versato alla ex compagna 5mila euro a titolo di risarcimento.

I falsi profili e la diffusione delle immagini

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori e riportato dalle testate che hanno seguito la vicenda, il cinquantacinquenne utilizzava nomi falsi per creare e gestire gruppi online nei quali pubblicava materiale privato della donna. Negli stessi spazi, le immagini diventavano oggetto di commenti offensivi e insulti da parte degli utenti. Una condotta che sarebbe proseguita per un periodo quasi coincidente con la durata della relazione.

Non tutto il materiale era stato realizzato con la consapevolezza della vittima. Nel racconto riportato dalla stampa, la donna ha spiegato di aver consegnato personalmente al compagno alcune immagini, su sua richiesta, mentre di altre fotografie e riprese ignorava persino l’esistenza. La loro circolazione nei gruppi avveniva senza che lei ne fosse a conoscenza.

La scoperta e la denuncia

La vicenda è emersa quando la donna ha aperto alcune conversazioni sul telefono del compagno e si è trovata davanti decine di immagini e video intimi che la ritraevano. Dopo la scoperta ha contattato un’amica, che il giorno successivo l’ha accompagnata dai carabinieri per presentare denuncia.

Da quel momento sono partiti gli accertamenti coordinati dalla Procura di Ivrea. Le verifiche sull’attività online dell’uomo hanno consentito di ricostruire l’utilizzo dei profili e dei gruppi attraverso i quali venivano condivisi i contenuti.

Almeno sessanta utenti identificati

I carabinieri hanno identificato almeno sessanta partecipanti alle chat. Secondo quanto riferito da Open, tra loro figurerebbero anche conoscenti e persone residenti nello stesso paese della coppia. Le notizie disponibili non precisano, però, se nei loro confronti siano state formulate contestazioni: l’identificazione non equivale all’accertamento di una responsabilità penale.

Per la donna, le conseguenze della diffusione delle immagini proseguono anche dopo la conclusione del procedimento nei confronti dell’ex compagno. Secondo il resoconto dell’Ansa, sta valutando di lasciare il paese per il timore di essere riconosciuta ed è seguita da psicologhe che la stanno aiutando ad affrontare quanto accaduto.