VERONA – Tra le numerose realtà presenti a Vinitaly, una delle esperienze più interessanti arriva dalla Toscana, dove la cantina Vallepicciola rappresenta un esempio concreto di equilibrio tra tradizione e modernità.
L’azienda si trova a Castelnuovo Berardenga, nel territorio del Chianti Classico, e si estende su una proprietà di 275 ettari, di cui oltre cento vitati. Qui, accanto al Sangiovese – vitigno simbolo della denominazione – trovano spazio anche varietà internazionali come Pinot Nero, Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Chardonnay, coltivate con l’obiettivo di valorizzare al meglio le caratteristiche del territorio.

La storia di Vallepicciola affonda le radici alla fine degli anni Novanta, quando la famiglia Bolfo decide di recuperare un antico complesso nella campagna senese, dando vita a un progetto che oggi unisce produzione vinicola e accoglienza di alto livello, con strutture alberghiere e ristorazione.
A Vinitaly, la cantina ha presentato una gamma ampia e articolata, capace di raccontare le diverse anime della produzione.

Tra i primi assaggi, il Perlinetto Rosé, uno spumante metodo classico da Pinot Nero, si distingue per freschezza e immediatezza, mentre il Vallepicciola Bianco, a base Chardonnay, colpisce per equilibrio e struttura, grazie a un uso misurato del legno.
Interessanti anche le interpretazioni del Pinot Nero, proposto in versioni che mettono in evidenza sia la bevibilità sia una maggiore complessità, segno di una ricerca stilistica attenta.
Il cuore della produzione resta però il Sangiovese, protagonista dei vini a denominazione Chianti Classico. Dalla versione base, già equilibrata e completa, fino alla Riserva e alla Gran Selezione, emerge un percorso qualitativo che punta su eleganza, profondità e capacità di evoluzione nel tempo.

Accanto a questi, non mancano etichette di impostazione più internazionale, come i blend bordolesi e le interpretazioni in purezza di Cabernet Franc, che arricchiscono l’offerta con vini strutturati e adatti all’invecchiamento.
Un riconoscimento importante è arrivato nel 2024, quando il Chianti Classico 2021 è entrato nella Top 100 della rivista Wine Spectator, confermando la crescita qualitativa dell’azienda.
Nel complesso, Vallepicciola si presenta come una realtà dinamica, capace di coniugare rispetto per la tradizione e apertura a nuove interpretazioni, mantenendo sempre al centro il legame con il territorio del Chianti Classico.


