C’è anche il territorio della provincia di Latina al centro della maxi operazione antidroga scattata alle prime luci dell’alba di oggi, mercoledì 6 maggio. I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno, su disposizione della Procura, hanno fatto scattare i blitz in diverse città, smantellando una pericolosa organizzazione criminale che gestiva il traffico di stupefacenti.
Sebbene, come detto, il fulcro dell’inchiesta sia in Campania, i tentacoli dei traffici si sono allungati fino al Basso Lazio. Gli investigatori hanno effettuato perquisizioni e controlli nel territorio pontino, dove l’organizzazione contava appoggi o snodi logistici per lo smistamento della droga.
Oltre agli arresti e alle misure cautelari (che hanno colpito diversi soggetti ritenuti membri-chiave del gruppo criminale), le Fiamme Gialle hanno messo i sigilli a un vero e proprio tesoro. È stato infatti eseguito un sequestro d’urgenza per un valore che supera i 780mila euro: tra i beni bloccati ci sono conti correnti, valori e proprietà che, secondo i magistrati, sarebbero il frutto del guadagno illecito accumulato con la vendita della droga.
L’indagine ha permesso di ricostruire una rete fitta e ben organizzata che non si fermava ai confini provinciali. Oltre a Latina, infatti, il blitz ha interessato contemporaneamente le province di: Salerno (da dove è partita l’inchiesta), Napoli, Avellino e Caserta.
Per gli indagati l’accusa è pesantissima: associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Non si trattava di piccoli spacciatori isolati, quindi, ma di un gruppo strutturato che muoveva grandi quantità di merce e denaro. L’operazione di oggi conferma quanto il litorale pontino e le zone interne della provincia di Latina siano considerate aree strategiche dai clan campani per espandere i propri affari illeciti fuori regione.


