L’olio extravergine di oliva è il simbolo della ‘dieta mediterranea’ e un prezioso alleato per la nostra salute a tavola. Ma lo conserviamo correttamente?
2 Luglio 2025
La luce è il primo nemico dell’olio
L’olio extravergine di oliva non tollera l’esposizione alla luce, che sia solare o artificiale intensa, la luce accelera l’ossidazione e rovina il profilo aromatico dell’olio. In casa, uno degli errori più diffusi è tenere la bottiglia vicino alla finestra o su mensole a vista. Il contenitore ideale è in vetro scuro, acciaio inox o latta opaca. Le bottiglie trasparenti sono da evitare, anche se “da vetrina”, perché non proteggono minimamente.
Temperatura sotto controllo, sempre
Secondo Assitol, l’intervallo ideale per conservare l’olio EVO è tra i 14 e i 18 gradi. Sotto i 10 gradi può cristallizzarsi, sopra i 25 degrada più velocemente. D’estate, quando in casa si superano facilmente i 30 gradi, è fondamentale evitare di tenerlo vicino ai fornelli o dentro mobili che si


