C’è una storia particolarmente curiosa che nelle ultime ore sta facendo il giro del web. Immagini, o meglio piccoli footages, che ritraggono un giovane arbitro di provincia, addirittura ammonire.. un sostenitore in tribuna.
Per proteste. Nella confusione di un match sentitissimo addirittura di Terza Categoria toscana, sezione fiorentina, tra Cavallina e San Salvi, la direttrice di gara in questo caso una giovane ragazza appena 18enne Anastasia Mancini a seguito di un contrasto di gioco sulla linea laterale ha fischiato fallo e, tra le proteste, pensando evidentemente che si trattasse di un dirigente o membro della panchina limitrofa e sostanzialmente adiacente, s’è girata di prima intenzione ed ha estratto un cartellino giallo ad un tifoso in tribuna.
Immagini sorprendenti che chiaramente di questi tempi fanno il giro del web. Che però devono alimentare riflessioni: serve educazione sugli spalti, anche e soprattutto in queste categorie. La ragazza, passione sfrenata, arbitra perché insegue un sogno. E tutti possono sbagliare. Se ad ogni fischio corrispondono proteste di calciatori e sostenitori, non si aiuta chi vuol crescere e chi lo fa per migliorar il sistema calcio italiano. Episodio curioso, singolare ed effettivamente divertente; che però, francamente, deve far sorgere la suddetta mappa di riflessioni.


