L’eco del conflitto militare sempre più serrato tra Pakistan e Afghanistan sta crescendo così tanto d’intensità da farsi sentire anche ben oltre i confini della regione. Sono molti i Paesi che guardano con apprensione agli sviluppi sul terreno e che avrebbero da perdere in caso di un rovesciamento dei Talebani che regnano su Kabul, tra cui alcune delle principali potenze a livello mondiale.
Cina
Il primo e più ovvio attore coinvolto è ovviamente la Cina: da Pechino è arrivato quasi immediatamente un richiamo a una soluzione diplomatica delle tensioni che corrono tra Kabul e Islamabad e non potrebbe essere altrimenti. La Repubblica Popolare ha nel Pakistan uno dei suoi alleati di ferro nell’area – per quanto, va detto, negli ultimi mesi non sono mancati allontanamenti più o meno espliciti – e uno degli snodi più importanti delle Nuove Vie della Seta. Un’infrastruttura che proprio sul territorio pachistano è molto spesso oggetto di attacchi da parte del movimento separatista locale, situazione a cui il governo del primo ministro Shehbaz Sharif ha recentemente risposto creando un’unità di sicurezza dedicata esclusivamente a proteggere


