Siamo a soli due mesi dai Mondiali d’America. C’è chi va e giustamente prepara e sceglie meticolosamente già quelle che ritiene le giuste convocazioni e chi, fuori dalla manifestazione iridata perché uscito malamente già ai gironi se non ai playoff, cambia di nuovo le carte in tavola.
Si parla di mercato. Calciomercato di nazionali. Ed è partita una girandola di panchine, che saltano, l’una dopo l’altra. Perché dall’Europa, pensate, salta infatti già la terza panchina delle nazionali che hanno perso gli spareggi playoff.
La prima non ha nemmeno bisogno di presentazioni. Naturalmente la nazionale italiana, col terremoto FIGC ha coinvolto anche Gattuso ed il futuro tecnico si scriverà soltanto a giugno se non luglio, una volta che sarà eletto il nuovo presidente e si delineeranno i quadri federale.
Ma a proposito in qualche modo d’Italia salta un commissario tecnico italiano su un’altra panchina europea. Parliamo di Calzona, che da poche ore non è più il CT della Slovacchia. E da quelle parti non è proprio cosa da poco conto. Anzi. Era lì da quattro anni. Gli era stato anche proposto il rinnovo del contratto per un’evoluzione e prosecuzione del progetto per altri due anni, ma ha deciso di rifiutare. Per lui, in questi 4 anni, anche 4 mesi da tecnico ad interim del Napoli.
Cambia anche la Romania. Era già noto, per forza di drammatiche cause maggiori. La scomparsa della massima istituzione, l’indimenticato Lucescu. Oggi è arrivato però l’annuncio ufficiale della sua sostituzione: la palla della nazionale romena passa ad un’altra leggenda, Hagi, stella degli anni novanta. Sia per Slovacchia che Romania eliminazioni alle ultime semifinali playoff.


