Economia Finanza
Paura in volo tra Bergamo e Bari: forti turbolenze e passeggeri feriti, l’ANSV apre un’inchiesta
Il volo Ryanair partito da Bergamo e diretto a Bari lo scorso 26 marzo è finito sotto...
Ancora maltempo sull’Italia: domani piogge, vento e neve. Allerta rossa in Abruzzo
Sasa -
ROMA - Nuova ondata di maltempo sull’Italia, con piogge...
Terremoto al Comune di Benevento: arrestato il Capo di Gabinetto. Sequestrati contanti e Rolex
Un’operazione lampo ha scosso Palazzo Mosti: il Capo di Gabinetto...
Caso Sigonella, l’Italia nega l’uso della base ai bombardieri USA: “Rapporti con Washington restano solidi”
ROMA - Una decisione del Ministro della Difesa, Guido Crosetto,...
Le famiglie imprenditoriali italiane puntano sulle società digital e fintech. Lo studio dell’Osservatorio Polimi
Sono 214 i family office italiani e si concentrano in Lombardia, in particolare Milano: è quanto emerge dall’aggiornamento del censimento condotto dall’Osservatorio Family Office,
promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano in collaborazione con il Centro di Family Business Management della Libera Università di Bolzano.
Lo studio analizza caratteristiche e comportamenti delle famiglie imprenditoriali italiane anche attraverso un questionario distribuito in maniera capillare. La ricerca si basa su un rigoroso censimento della popolazione italiana dei family office, il primo condotto in Italia e costantemente aggiornato, e su un questionario somministrato a tutti i soggetti attivi, oltre a interviste dirette e focus group con diversi stakeholder.
Cosa sono i Family Office
In Italia queste società che forniscono servizi di gestione del patrimonio a una (single-family) o più (multi-family) famiglie imprenditoriali sono un fenomeno relativamente recente, ma sempre più incisivo: i ritorni sugli investimenti nel 2021 sono stati infatti per la maggior parte al di sopra, o molto al di sopra, delle aspettative. Due terzi dei single family office hanno aumentato dal 2020 al 2021 il peso del private equity (in media pari al 14%) nella propria asset allocation, anche se tutti hanno dichiarato di volerlo fare crescere nei prossimi 5 anni.
Ma soprattutto, i single family office puntano sempre più la loro attenzione sull’economia reale: sono 94 i deal condotti dal 2016 ad oggi su imprese attive, di cui 67 con valore noto, per un totale di 532 milioni di euro di investimento, di cui 256 milioni solo nel 2021. Si tratta in particolare di aziende dell’Ict, dai portali alle piattaforme digitali, alle società fintech, fondate per lo più nel decennio 2011-2021 o in quello ancora precedente, con sede prevalentemente in Lombardia (56%) e Veneto (il 13%). Anche le considerazioni di natura ambientale e sociale (ESG) iniziano a essere rilevanti nei processi d’investimento e di asset allocation dei family office, tuttavia manca ancora una svolta decisiva verso l’adozione di metriche di finanza socialmente responsabile (SRI), soprattutto a causa dell’incertezza del momento e di una discontinuità troppo forte con la strategia che la famiglia ha perseguito storicamente.
I numeri dei Family Office
Il fenomeno dei family office in Italia ha registrato un’evidente accelerazione dal 2000: circa 140 dei 214 attualmente censiti (di cui 7 operanti all’estero) sono stati fondati nell’ultimo ventennio, più di 70 solo dal 2011. La grande maggioranza ha sede legale in Lombardia (59%), in particolare a Milano, seguono Veneto (12%), Piemonte (8%) ed Emilia Romagna (7%). Più della metà (52,8%) è rappresentata da multi-family office professionali, strutture formalmente indipendenti, aperte al mercato, che raggruppano professionisti per servizi di consulenza e gestione del patrimonio a più famiglie. Il restante 47,2%, che ha visto un vero boom dall’anno scorso (oltre 10 punti percentuali in più) in continuità con il trend dell’ultimo decennio, è invece composto da single family office, controllati da una sola famiglia che è anche la destinataria dei servizi.
Strategia, struttura e organizzazione dei Family Office
Dal sondaggio emerge una fotografia precisa dei family office italiani. Il 39% dei single family office serve una famiglia internazionale e la stragrande maggioranza (78%) ha una direzione di tipo famigliare, con in media sei professionisti a supporto di cui due nella gestione direzionale: nel 61% dei casi l’amministratore delegato (o ruolo equivalente) è un membro della famiglia, ha in media 58,8 anni e ricopre la posizione da quasi 14 anni. Il management del family office coinvolge 2 volte su 3 (65%) solo la generazione più senior, appena nel 33% dei casi l’azionariato è multigenerazionale.
Più della metà dei single family office ha già in essere, o sta valutando, accordi formali o informali per la continuità generazionale e la successione, benché un 31% non abbia ancora discusso il tema né voglia farlo del medio-breve periodo. La pianificazione della continuità passa prettamente attraverso l’educazione delle nuove generazioni: il 52% dei family office dichiara di aver già definito, in modo formale o informale, piani e programmi per educare alla proprietà responsabile i propri successori, e il 35% li sta valutando. Un altro tema che tocca tutti i family office è quello della protezione dei dati: gli intervistati dichiarano di aumentare di anno in anno il budget destinato alla cybersicurezza, con una crescita sostanziale stimata attorno al 30%.
Quanto ai multi-family office, metà di essi servono meno di 10 famiglie clienti, spesso internazionali (circa la metà dei membri hanno residenza o cittadinanza estera) e sono composti mediamente da 25 professionisti, di cui solo 4 hanno un ruolo all’interno della gestione direzionale. L’amministratore delegato (o ruolo equivalente) ha in media 54,8 anni e ricopre la posizione da circa 12 anni.
Le dichiarazioni dei responsabili dello studio
“Il rapporto family office 2022 approfondisce diverse tematiche rilevanti per le famiglie imprenditoriali italiane", commenta Josip Kotlar della School of management del Politecnico di Milano, responsabile dello studio insieme ad Alfredo De Massis della Libera Università di Bolzano. "La parola che meglio rappresenta il lavoro svolto in questa seconda edizione dello studio è ‘diversità’: spesso si parla dei family office", continua Kotlar, "come un tipo di organizzazioni omogenee, con molte caratteristiche ricorrenti, invece, grazie all’approccio diretto con il mondo dei professionisti e la raccolta e l’analisi di dati quantitativi e qualitativi, possiamo affermare che non è affatto così".
"Questa ricerca", aggiunge Alfredo De Massis, "punta a evidenziare che, seppur con velocità diverse, le famiglie stanno diventando sempre più professionalizzate e consapevoli, una spinta accelerata dal Covid e dall’ingresso delle nuove generazioni nella gestione del capitale. I family office sono ottimamente posizionati per diventare un motore importante nello sviluppo economico e sociale del Paese”.
L’articolo Le famiglie imprenditoriali italiane puntano sulle società digital e fintech. Lo studio dell’Osservatorio Polimi è tratto da Forbes Italia.
NFT, PSICOLOGIA E MARKETING
NFT, PSICOLOGIA E MARKETING
Token non fungibili, o più semplicemente NFT, sono costantemente protagonisti di notizie che troviamo nel nostro quotidiano. Ma è difficile e a volte arduo trovare qualcuno...
La società fiorentina che riqualifica le strutture storiche, dando vita a immobili di pregio
Articolo tratto dal numero di agosto 2022 di Forbes Italia. Abbonati!
Ristrutturare e arredare immobili d’epoca è un’arte complessa. Una danza, tra passato e presente, che deve esaltare senza snaturare, proiettare nel presente facendo dialogare epoche e linguaggi diversi. Ma è anche un’arte da maneggiare con cura.
[caption id="attachment_149670" align="aligncenter" width="530"] Il fondatore Pasquale Cataldi e Maria Sidelnikova, chief marketing officer.[/caption]
Lo sa bene Altus Lifestyle, società internazionale di real estate con sede a Firenze, che si occupa di riqualificare strutture storiche, dando vita a sviluppi immobiliari di grande pregio. Il suo fondatore, nel 2016, è Pasquale Cataldi insieme all’imprenditore italo-messicano Fabio Massimo Covarrubias e all’architetto Michele Morandi: un team a cui si è unita successivamente Maria Sidelnikova nel ruolo di chief marketing officer.
Diversamente da altri player del settore, Altus Lifestyle si occupa di tutte le fasi del progetto immobiliare, dall’acquisizione degli edifici fino alla progettazione degli spazi, dalla realizzazione dei lavori all’arredo. Con un obiettivo: esaltare il patrimonio culturale degli immobili, e offrire ambienti freschi e dallo stile contemporaneo, dove innovazione e tecnologia si intrecciano alla storia.
[gallery size="full" columns="1" link="none" ids="149673,149674"]
Situati tra Firenze, Milano ma anche all’estero, dalla Spagna al Messico, gli immobili Altus Lifestyle restituiscono lo spirito e le atmosfere dei luoghi in cui si trovano: “Ogni progetto ha una storia a sé, e ogni architettura va trattata secondo il suo genius loci: per questo non si può applicare lo stesso l’approccio progettuale a un palazzo storico fiorentino e a una location in Messico. Oltre al restauro, il palazzo storico va tutelato e valorizzato in tutte le sue caratteristiche architettoniche, senza operare in maniera invasiva ma, soprattutto, senza creare una competizione tra antico e contemporaneo”, spiega Morandi.
Dopo essere stati restaurati, gli affreschi, gli stucchi e gli elementi architettonici originali vengono messi in risalto attraverso sapienti sistemi di illuminazione che fanno emergere i dettagli, e attraverso arredi che si sposano con il loro carattere. “Alla base c’è sempre il rispetto delle memorie dell’edificio. Quando iniziamo un progetto, la prima cosa è saper leggere l’architettura dell’immobile e saper valorizzare i suoi aspetti più salienti. Solo dopo calibriamo il progetto”.
Tantissime, le sfide progettuali che ha dovuto affrontare la società. “La più importante? Sembrerà strano ma non è stato un palazzo di grandi dimensioni, bensì un appartamento di 300 mq sul Lungarno, a pochi passi da Ponte Vecchio: la difficoltà maggiore è stata quella di coniugare il restauro degli ambienti con l’installazione di un sistema impiantistico all’avanguardia. Grazie a un team di ingegneri siamo riusciti a creare ambienti pulitissimi, nascondendo tutti gli elementi visivamente poco piacevoli”.
Seguendo le esigenze del settore, ogni immobile Altus viene fornito già arredato. “In ogni proprietà, in Italia come nel mondo, cerchiamo di promuovere il design italiano. I nostri fornitori sono top brand come Poltrona Frau, Minotti, Giorgetti, Poliform, Moroso, B&B Italia, Rimadesio, Paola Lenti e altri”. Ma c’è anche un’altra particolarità: “Uno dei nostri principi fondamentali è quello di pensare all’arredamento fin da subito, anche attraverso la realizzazione di mobili ed elementi su misura: dallo zoccolino all’armadio, passando per le luci. In alcuni progetti, per esempio, abbiamo disegnato tutta l’illuminazione”.
A creare gli elementi su misura sono artigiani toscani: “Ci affidiamo a realtà di nicchia; ci piace lavorare con il falegname, il fabbro, parlare con loro e creare uno scambio profondo. La Toscana, ma anche tutta Italia, è ricchissima di queste eccellenze. I nostri artigiani sono professionisti meravigliosi”. Una filosofia, quella di promuovere l’artigianato locale, che viene applicata anche agli immobili oltreoceano.
Come è successo a Tulum con il progetto Mudra, un complesso di 12 appartamenti situati in una palazzina di tre piani in uno dei quartieri più in voga della città. Progettato dall’architetto Luis Alejandro Cuesta Perusquia, “è stato forse il nostro progetto più divertente. Qui abbiamo utilizzato materiali e tecniche locali, fondendole a un layout fresco e contemporaneo. Abbiamo fatto emergere le peculiarità architettoniche del luogo appoggiandoci ad artigiani della zona, che hanno creato piastrelle e altri elementi usando materiali poveri e naturali. Una dimostrazione che, a volte, lusso non fa rima con costoso. Tutto sta nel rispettare luoghi, atmosfere e tradizioni locali con semplicità e raffinatezza”.
L’articolo La società fiorentina che riqualifica le strutture storiche, dando vita a immobili di pregio è tratto da Forbes Italia.
Il “Buy now pay later” di Klarna conquista anche il calcio: accordo con la Roma sugli abbonamenti per lo stadio
Acquistare un abbonamento per lo stadio e pagarlo in tre rate. Per chi tifa Roma, ora è possibile. Ha avuto un ottimo seguito infatti l'accordo stretto tra Klarna, società attiva in tutto il mondo nel campo dei pagamenti flessibili e l'AS Roma, che una novità per i tifosi , per la prima volta per un club di Serie A, ha permesso di dividere la spesa per l’abbonamento in 3 rate e senza interessi. Un’alternativa al credito che permetterà loro di superare le barriere legate ai costi.
Sono stati infatti quasi 7.000 gli abbonati che hanno scelto questa modalità di pagamento inedita che a breve si estenderà non solo a tutti gli acquisti che riguardino il ticketing giallorosso ma anche all'interno dello store online.
“All’interno del Club ogni nostra decisione è presa con l’intenzione di offrire ai nostri tifosi un servizio sempre più accessibile e innovativo", spiega Paolo Monguzzi, venue business director di AS Roma. "In Klarna e nelle sue caratteristiche abbiamo trovato tutto quello che cercavamo: un’innovazione tecnologica che aiutasse i nostri tifosi a rendere l’esperienza di pagamento la più flessibile possibile. Siamo decisamente soddisfatti dell’esperienza avuta durante la fase di vendita degli abbonamenti e siamo certi che un numero sempre maggiore dei nostri tifosi usufruirà di Klarna per i propri acquisti anche nel corso dei prossimi anni”.
"La partnership con una squadra di calcio così prestigiosa rappresenta un ulteriore passo importante nel percorso di Klarna in Italia e non solo. Siamo orgogliosi di supportare i tifosi della AS Roma AS Roma e Klarna insieme per offrire ai tifosi un servizio di pagamento flessibile e di offrire loro flessibilità e scelta quando si tratta di acquistare i biglietti online e il merchandising della loro squadra", ha dichiarato Francesco Passone, country manager di Klarna in Italia.
Attraverso questa partnership, Klarna conferma e rinforza il proprio impegno in Italia, dove può contare già su più di un milione di clienti, attratti non solo dalle innovative soluzioni di pagamento offerte ma anche dalla collaborazione con oltre 8000 brand italiani e internazionali.
L’articolo Il “Buy now pay later” di Klarna conquista anche il calcio: accordo con la Roma sugli abbonamenti per lo stadio è tratto da Forbes Italia.
Investire nel 2022: le tipologie più usate dal piccolo investitore
I risparmiatori, spesso decidono di allocare parte dei propri risparmi in investimenti remunerativi, in modo da ottenere un rientro in termini economici del denaro risparmiato. Il piccolo investitore...
Innovazione al potere: le foto dell’evento dedicato agli under 30 di Forbes
[gallery ids="147984,147985,147986,147987,147988,147989,147990,147991,147992,147993,147994,147995,147996,147997,147998,147999,148000,148001,148002,148003,148005,148006,148007,148008,148009,148010,148011,148012,148013,148014,148015,148016,148017,148018,148019,148020,148021,148022,148023,148024,148025,148026,148027,148028,148029,148030,148031,148032"]
[gallery ids="147979,147978,147977,147976,147975,147974,147973,147972,147971,147970,147969,147968,147967,147966,147965"]
Per il quinto anno consecutivo, Forbes Italia ha voluto celebrare i suoi 100 talenti under 30 con un party esclusivo. Una community di giovani che, anno dopo anno, si allarga e che, nella cornice del Principe di Savoia a Milano, ha avuto modo di confrontarsi e fare networking portando idee, visioni imprenditoriali e creatività.
Tante le categorie e i settori che i giovani imprenditori vogliono innovare. Considerato anche che, negli ultimi anni, sono entrati in gioco nuovi trend e tecnologie come la blockchain, le cripto e la sostenibilità.
I relatori e premiati della serata
A salire per prima sul palco, durante la presentazione moderata dal managing editor Daniel Settembre, è stata Camilla Colucci, ceo è co-fondatrice di Circularity, piattaforma per la gestione degli scarti industriali, che ha approfondendo quanto anticipato sul numero di Forbes Italia di marzo di cui è stata protagonista di copertina.
LEGGI ANCHE: "L’amazzone del riciclo: l’under 30 che ha creato una startup per gestire gli scarti industriali"
Anche quest'anno, sono state tanto le aziende che, in qualità di tutor, hanno scelto di supportare il progetto under 30. Tra queste Haier, che con Emiliano Garofalo, country manager Italia di Haier Europe, ha assegnato un premio ad Alessandro Marinella, brand ambassador di E.Marinella e Arianna Pozzi, fondatrice di Gaia My Friend. Poi è stato il turno del marchio svizzero di orologi Breguet Italia, con il brand manager Maurizio Marino che ha raccontato come un'azienda tanto storica possa continuare, ogni giorno, a fare innovazione.
Ospite anche Tracy, vincitrice dell’ultima edizione di Masterchef. Con una travagliata storia personale, la 28enne di origine nigeriana è arrivata in Italia a 12 anni. Negli anni ha sviluppato la passione per la cucina e a marzo è andato in stampa il suo libro “Soul Kitchen, Le mie ricette per nutrire l’anima".
Sono continuate poi le premiazioni con Lavinia Fogolari, marketing manager di Asus, che a supporto della categoria Consumer Tech ha premiato Federico Prugnoli, fondatore di Wetacoo, Federico Di Condina, fondatore di Youstart, Giovanni Ghigliotti, ceo di Lesson Bloom, Giovanni Pizza e Fabrizio Pinci, fondatori di BonusX e infine Arianna Pozzi, fondatrice di Gaia My Friend.
Le altre storie di giovani di successo
A salire sul palco per raccontare la loro storia anche Mattia Marangon e Samuele Rovituso, fondatori di Legolize, Bianca Arrighini e Livia Viganò, fondatrici di Factanza, Petru Capatina e Paolo Bottiglieri, fondatori di WeGlad.
Presente alla serata, infine, anche il team "Che fatica la vita da bomber".
LEGGI ANCHE: "Chi sono gli under 30 di Forbes Italia per il 2022"
L’articolo Innovazione al potere: le foto dell’evento dedicato agli under 30 di Forbes è tratto da Forbes Italia.
━ più lette
Cronaca
Paura in volo tra Bergamo e Bari: forti turbolenze e passeggeri feriti, l’ANSV apre un’inchiesta
Il volo Ryanair partito da Bergamo e diretto a Bari lo scorso 26 marzo è finito sotto la lente dell'Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (ANSV). L'ente ha ufficializzato oggi l'apertura...
Cronaca
Ancora maltempo sull’Italia: domani piogge, vento e neve. Allerta rossa in Abruzzo
ROMA - Nuova ondata di maltempo sull’Italia, con piogge diffuse, venti forti e nevicate anche a quote relativamente basse. La Protezione Civile ha diramato...
Cronaca
Terremoto al Comune di Benevento: arrestato il Capo di Gabinetto. Sequestrati contanti e Rolex
Un’operazione lampo ha scosso Palazzo Mosti: il Capo di Gabinetto del Comune di Benevento è stato arrestato in flagranza di reato con l’accusa di concussione. Il dirigente...
Politica Estera
Caso Sigonella, l’Italia nega l’uso della base ai bombardieri USA: “Rapporti con Washington restano solidi”
ROMA - Una decisione del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha riacceso i riflettori sulla base siciliana di Sigonella. Nei giorni scorsi, l'Italia ha negato l'autorizzazione...
Economia Finanza
Lazio, parte la Zona Logistica Semplificata: 100 milioni l’anno e burocrazia zero per le imprese
La Zona Logistica Semplificata (ZLS) del Lazio è ufficialmente operativa. Il nuovo quadro strategico è stato presentato dal Presidente della Regione, Francesco Rocca, insieme alla vicepresidente Roberta Angelilli e...


