Nel pomeriggio di venerdì 8 novembre, un incendio è scoppiato nel sotterraneo di corso Vittorio Emanuele, nel centro di Milano. Il rogo, originatosi da alcuni cavi elettrici in una cavità tra la strada e un edificio, ha generato una densa colonna di fumo nero, visibile persino dalle guglie del Duomo. La situazione ha creato preoccupazione...
Fare una corretta raccolta differenziata è uno dei passi essenziali per ridurre il nostro impatto ambientale, ma alcuni materiali, come la carta da forno biodegradabile, possono confondere e farci dubitare su come gestirli, e dal dubbio possono derivare degli errori, La carta da forno: tradizionale, biodegradabile e compostabile La carta da forno tradizionale è trattata...
Un recente scavo archeologico in Egitto ha portato alla luce una tomba intatta risalente al Medio Regno (2050 a.C. - 1710 a.C.), contenente 11 tombe con ossa e manufatti antichi. La scoperta, situata nella Necropoli di Al-Asasif, è stata annunciata dal Ministero egiziano del Turismo e delle Antichità. Tra i reperti trovati, numerosi gioielli, specchi di rame e una piccola statua egiziana. Gli scavi sono ancora in corso e promettono ulteriori rivelazioni sulle pratiche funerarie e la cultura dell'antico Egitto.
Un gruppo di archeologi italiani ha scoperto una nave mercantile affondata quasi duemila anni fa nei pressi della provincia di Siracusa. Nonostante il lungo tempo trascorso dall'incidente, il carico della nave, comprendente circa 40 anfore, è rimasto in gran parte intatto. La datazione al carbonio deve ancora essere completata, ma si ritiene che il naufragio risalga alla fine del I secolo a.C. o all'inizio dell'età augustea. Le anfore erano utilizzate per trasportare allume, un composto chimico fondamentale per la produzione tessile dell'epoca. I primi indizi del ritrovamento sono emersi nel gennaio 2022, quando pescatori locali segnalarono la presenza di oggetti sui fondali marini della Riserva Naturale dell'Oasi Faunistica di Vendicari. Le ricerche sono tuttora in corso per analizzare i materiali recuperati e determinare con maggiore precisione la cronologia e l'origine del carico.
I ricercatori dell'Università di Bologna hanno scoperto che un manufatto mesopotamico di seimila anni fa è collegato all'origine del sistema di scrittura proto-cuneiforme. Questo antico sistema utilizzava sigilli cilindrici con simboli, che venivano impressi su tavolette di argilla morbida per creare storie visive. Lo studio, pubblicato sulla rivista Antiquity, ha dimostrato che queste immagini si sono evolute in una forma arcaica di scrittura tra il 3350 e il 3000 a.C. nella città di Uruk, in Iraq. I sigilli venivano utilizzati come parte di un sistema contabile per tracciare la produzione e il trasporto di beni. Questa scoperta illustra come alcune immagini preistoriche siano state integrate nei primi sistemi di scrittura, segnando il passaggio dalla preistoria alla storia.
Il rinnovo del contratto collettivo nazionale per il comparto delle Funzioni centrali, firmato il 6 novembre tra l’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni (ARAN) e alcuni sindacati, promette cambiamenti significativi per circa 195mila dipendenti di ministeri, agenzie fiscali e enti pubblici come Inps e Inail. Ma non mancano le ombre: l’accordo, che esclude...
Un successo strameritato a condire un'altra stagione straordinaria. Parliamo di uno dei progetti più belli e radiosi del calcio moderno, quello della Roma femminile,...