Se avessimo tirar un fiches prendendo ausilio al gergo del poker su quale nobile di Serie A avrebbe dovuto far i conti con dei casi spinosi durante questa sosta per le nazionali, mai avremmo giocato sul Napoli e considerando il rapporto così stretto che nutrono da sempre i due protagonisti, Lukaku e Conte.
Già, avete capito bene. Scoppia il caso Lukaku a Napoli. Qualcosa che ha infastidito e non poco l’ambiente azzurro. Premessa: il gigante belga, fuori per tanti mesi in autunno per il grave infortunio d’estate scorsa, è stato scavalcato da Hojlund e fuorché squillo a Verona anche quando rientrato in inverno ha giocato assai poco. Qualcosa che evidentemente, a proposito di fastidio, ha colpito in questo caso Big Rom.
Che punta i Mondiali. Punta il suo Belgio, che in questi giorni è andato a trovar in ritiro per farsi testar, veder proprie condizioni, pur d’accordo con la Federazione che sarebbe stata soltanto una visita. Sarebbe dovuto pertanto rientrare a Napoli già ieri: Conte lo aspettava, lo avrebbe fatto allenare duramente in questa sosta, proprio per rialzare i giri del motore.
Ma Lukaku ieri non è mai rientrato a Castel Volturno. E’ rimasto in Belgio, ufficiosamente per allenarsi da solo, ma evidentemente per trascorrere più giorni vicino alla famiglia. Conte indispettito. La società pure. Al ritorno, probabilmente, lo aspetterà una bella multa. E se non dovesse presentarsi nemmeno martedì prossimo, addirittura rischio fuori rosa. ADL, club e Conte in questo caso uniti: chissà come la prenderà Big Rom. Frizione: contesto e rapporti da monitorare, in questa primavera azzurra che già si preannuncia incandescente.


