Una delibera della Regione Lazio dello scorso dicembre rischia di avere un enorme impatto sula vita di 89 persone con autismo. Secondo quanto si legge nel documento e riporta la Repubblica nell’edizione romana, «per 56 utenti è stato individuato un regime assistenziale a prevalenza sanitaria/alto impegno assistenziale, mentre per gli altri 33 avverrà la trasformazione delle strutture dove sono collocati da socioassistenziali a microstrutture sociosanitarie». Le persone coinvolte dal 2019, grazie a una memoria di giunta regionale, vivono in strutture residenziali socioassistenziali. Delle vere e proprie residenze, «dove tutto funziona come una casa normale», spiega al quotidiano una delle responsabili della casa famiglia dell’associazione Oikos, una casa per vivere. «Ci sono massimo 8 ospiti, per garantire un’atmosfera familiare: il rapporto
Case famiglia trasformate in strutture sanitarie, futuro incerto per 89 ragazzi autistici. La Regione Lazio: «Non ci sarà alcun trasferimento»
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