All’alba di oggi, la Polizia di Stato ha smantellato un’estesa rete criminale dedita al traffico internazionale di stupefacenti. L’operazione, coordinata dalla Squadra Mobile di Bolzano e dalla DDA di Trento, ha portato all’esecuzione di 28 misure cautelari (10 in carcere, 8 ai domiciliari, 10 obblighi di dimora) tra l’Alto Adige e diverse province italiane, tra cui Brescia, Monza e Sondrio.
L’indagine, avviata nel giugno 2023, ha documentato 150 episodi di spaccio, portando al sequestro complessivo di 34 kg di cocaina purissima (fino all’85%), 23 kg di marijuana, 5,6 kg di hashish e 76.000 euro in contanti. L’organizzazione, composta prevalentemente da cittadini albanesi residenti a Bolzano, era strutturata in cinque gruppi interconnessi:
- Il nucleo principale: gestiva l’importazione di cocaina direttamente dal Sudamerica, Belgio e Spagna tramite auto con doppi fondi.
- La rete distributiva: tre gruppi specializzati nello spaccio al dettaglio a Bolzano, Merano e in Bassa Atesina.
- I fornitori di hashish: un gruppo di giovani bolzanini che riforniva l’organizzazione in cambio di cocaina, utilizzando anche metodi violenti e armi per il recupero crediti.
Per sfuggire ai controlli, i sodali utilizzavano comunicazioni criptate (VoIP), utenze fittizie e basi logistiche sicure per il taglio e lo stoccaggio. L’operazione ha visto l’impiego di reparti prevenzione crimine e unità cinofile da tutto il Nord Italia.



