24 Ottobre 2026

Blitz a Monterotondo: 3,5 tonnellate di cibo sequestrate e tre lavoratori in nero. Chiuso negozio di ortofrutta fantasma

Il maxi intervento interforze fa scattare la chiusura immediata di un'attività totalmente abusiva avviata da pochi mesi: sanzioni per oltre 30.000 euro
12 Ottobre 2026
Foto d'archivio
Un’attività commerciale completamente abusiva, tre lavoratori in nero e tonnellate di alimenti sequestrati. È il bilancio del servizio straordinario interforze svolto lo scorso 7 ottobre a Monterotondo (RM), coordinato dal III Distretto di Pubblica sicurezza di Polizia Fidene-Serpentara. L’operazione ha visto cooperare in sinergia la Polizia di Stato, la Guardia di Finanza, la Polizia Locale di Monterotondo e la A.S.L. Roma 5.

Nel mirino dei Finanzieri della Compagnia di Monterotondo è finito, in particolare, un esercizio di vendita al dettaglio di frutta e verdura avviato da pochi mesi. I militari hanno accertato che il negozio operava in totale assenza della necessaria S.C.I.A. (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) da presentare al Comune. La mancanza dell’adempimento ha di fatto impedito la verifica preventiva dei requisiti morali, professionali e igienico-sanitari previsti per il commercio di alimentari.

Il controllo ha fatto emergere anche gravi irregolarità fiscali, tra cui la mancata emissione di scontrini e l’omessa richiesta di intervento tecnico per la manutenzione del registratore telematico. All’interno dei locali sono stati inoltre scovati tre lavoratori “in nero”, privi di qualsiasi regolare assunzione; per loro è scattato l’iter sanzionatorio presso l’Ispettorato del Lavoro. Le Fiamme Gialle hanno quindi proceduto al sequestro amministrativo di circa 3,5 tonnellate di generi alimentari deperibili e all’immediata chiusura dell’attività, risultata abusiva ai sensi della Legge Regionale del Lazio n. 22/2019.

Le verifiche delle altre forze dell’ordine presso ulteriori esercizi di vicinato hanno rilevato carenze autorizzative, criticità igienico-sanitarie e violazioni sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, portando alla distruzione di 14 kg di prodotti non tracciabili. Il bilancio totale dell’intervento supera i 30.000 euro di sanzioni amministrative.