Una BCI innovativa restituisce la capacità di parlare a pazienti con SLA grazie a un’accuratezza del 97% nel decodificare il discorso previsto.
Quando il paziente ALS Casey Harrell ha provato l’interfaccia cervello-computer per la prima volta, è stato felice di sentire il sistema pronunciare le parole che voleva dire. (UC Regents)
Un paziente affetto da sclerosi laterale amiotrofica (SLA) ha recuperato la capacità di parlare grazie a una rivoluzionaria interfaccia cervello-computer (BCI) in grado di decodificare il suo discorso previsto con una precisione del 97%. Questa tecnologia, dotata di intelligenza artificiale integrata, è in grado di leggere ad alta voce il discorso previsto nella sua voce reale.
Casey Harrell, un uomo di 45 anni con SLA, si era trovato in difficoltà nella comunicazione verbale a causa della debolezza muscolare causata dalla progressiva condizione, che gli aveva provocato disartria. Per pazienti come Harrell, le BCI rappresentano una speranza concreta di ripristinare la capacità di interagire attraverso il linguaggio parlato.
Harrell, partecipante al trial clinico di BrainGate, sta testando le BCI all’avanguardia che promettono di restituire la voce ai pazienti
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