Mendoza, 25 set. – Un’ex religiosa cattolica è stata condannata in Argentina a 20 anni di reclusione per il noto scandalo di abusi che ha coinvolto un istituto dedicato a bambini con disabilità uditiva. Kumiko Kosaka, cittadina giapponese di 51 anni, è stata giudicata colpevole – al termine del suo secondo processo – di violenza sessuale aggravata e di aver coperto sacerdoti responsabili di abusi su minori di età compresa tra i 4 e i 17 anni.
Il “caso Provolo”, dal nome dell’Istituto Antonio Provolo di Mendoza, dove per decenni decine di bambini subirono violenze inaudite, scosse l’opinione pubblica argentina quando venne alla luce dieci anni fa. Nel primo processo, celebrato nel 2019, due sacerdoti, un giardiniere e un ex chierichetto furono condannati a pene detentive comprese tra i 10 e i 45 anni.
Le rivelazioni emerse in quel procedimento portarono, nel 2023, a un secondo processo contro un gruppo di suore e altre membri del personale femminile, accusate di complicità e di aver favorito gli abusi. Tutte e nove le imputate, tra cui Kosaka (anch’essa accusata di violenza sessuale aggravata), furono inizialmente assolte. Tuttavia, lo scorso agosto, la Corte Suprema della provincia di Mendoza ha annullato le assoluzioni, disponendo la celebrazione di un nuovo processo.
Kosaka aveva lasciato l’ordine religioso che gestiva l’istituto dopo le prime denunce di abusi, accuse che portarono poi alla chiusura della struttura. Al momento rimane in libertà in attesa dell’esito di eventuali ricorsi legali, ma le è vietato lasciare la provincia di Mendoza.

