La Bolivia ha depositato per la prima volta semi nel Global Seed Vault delle Svalbard dove saranno preservati da guerre, cambiamenti climatici e altre crisi globali
La Bolivia ha depositato per la prima volta semi nel Global Seed Vault delle Svalbard, un evento storico che sottolinea l’importanza della biodiversità agricola e della cooperazione internazionale per la sicurezza alimentare globale. Situato nelle profondità di una montagna nell’Artico norvegese, il vault rappresenta una riserva genetica mondiale destinata a proteggere le sementi da conflitti, cambiamenti climatici e altre crisi globali.
Lo scorso 22 ottobre più di 30.000 campioni di semi provenienti da 21 Paesi sono stati aggiunti alla collezione, tra cui 500 campioni boliviani di mais e fagioli, frutto del lavoro delle comunità indigene e dell’Istituto di Agroecologia e Sicurezza Alimentare dell’Università di Chuquisaca.
Questi semi, preparati in oltre due anni, rappresentano non solo risorse agricole, ma anche un pezzo significativo della cultura e della storia dei popoli nativi boliviani. Come ha affermato Martha Serrano, direttrice dell’Istituto, i semi trasportano con sé speranza, tradizioni e conoscenze ancestrali.
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