Evidentemente è proprio decollata, questa storia d’amore. Non è stato solo feeling o scintilla a prima vista; anzi, hanno avuto tempo per abbracciarsi e capir quanto questa scintilla potesse perdurare, nel tempo del mondo del calcio. Ma tra Ancelotti e la Federazione della Selecao, evidentemente, non è scoccata una storia d’amore qualsiasi.
Dopo esser stato cercato già due anni fa ed aver accettato la corte serrata nel 2025, Ancelotti sta sì preparando i Mondiali d’America ma, indipendentemente da qualsiasi esito finale se sarà successo o meno, resterà sulla panchina della nazionale verdeoro fino.. al 2030. Ebbene sì, altri quattro anni insieme: l’ufficialità dell’estensione contrattuale è arrivata nelle notte oltreoceano.
“La permanenza di Ancelotti alla guida della Nazionale brasiliana riflette non solo il sostegno della Cbf al lavoro svolto dall’allenatore, ma anche la fiducia da lui conquistata presso la rosa e la tifoseria brasiliana sin dal suo arrivo, alla fine di maggio 2025 – si legge sul sito verdeoro – Da quando ha assunto l’incarico, Ancelotti è diventato un elemento centrale nel rafforzamento del calcio brasiliano, lavorando in modo congiunto con varie aree della Cbf e consolidando una relazione segnata da identificazione, lavoro di eccellenza e stabilità”.
Carlo sta benissimo, tra Rio e San Paolo s’è letteralmente innamorato del carattere festoso e genuino, libero e sorridente del popolo verdeoro. L’esperienza perfetta a fine carriera: commissario tecnico, sì, di una delle nazionali più straordinarie della storia del calcio. Che parte già per l’America con la massima ambizione, quella di tornare sul tetto del mondo 24 anni dopo l’ultima volta. Ma la novità è che, visto quanto s’è imposto bene e quanto si senta evidentemente nel suo habitat naturale, se non dovesse riuscirci avrà ancora lungo tempo per proseguire il suo lavoro e riprovarci, nel 2030.


