Alberto Genovese in aula, ex imprenditore in lacrime: “Ragazze consenzienti e consapevoli della droga”

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Alberto Genovese in aula: l’ex imprenditore ha rilasciato alcune dichiarazioni sulle su feste sregolate per poi scoppiare in lacrime.

Alberto Genovese in aula: l’ex imprenditore ha ribadito che le ragazze che andavano alle sue feste erano consapevoli della droga e hanno avuto con lui rapporti sessuali consensuali. Al termine dell’udienza, poi, è scoppiato in lacrime.

Alberto Genovese in aula: “Ragazze consenzienti e consapevoli della droga”

Alberto Genovese, il fondatore di importanti start up digitali, sta affrontando un processo con rito abbreviato durante il quale deve rispondere a due capi d’accusa per violenza sessuale con uso di droghe tra Milano e Ibiza. Le violenze sarebbero avvenute nel 2020.

Durante il processo, Genovese a continuato a difendersi strenuamente dinanzi al gup Chiara Valori fino a scoppiare poi in lacrime alla fine dell’udienza.

Nello specifico, l’ex imprenditore ha dapprima affrontato le accuse relative all’abuso avvenuto nel luglio del 2020 a Ibiza presso la sua residenza Villa Lolita, denunciato da una modella di 23 anni.

A questo proposito, Genovese ha dichiarato di aver avuto rapporti sessuali consensuali con la ragazza che non avrebbe mai espresso dissenso. La giovane, inoltre, non avrebbe rifiutato neppure la proposta di usare massicce dosi di ketamina e cocaina.

Per quanto riguarda Sarah Borruso, ex fidanzata del 45enne imputata per la presunta violenza, l’ex imprenditore ha asserito di essere stato lui a chiederle di partecipare a rapporti sessuali con altre donne.

Ex imprenditore in lacrime: sopraffatto dall’abuso di droghe, incapace di comprendere il dissenso

Nel corso del processo, Genovese ha ripercorso sostanzialmente la linea difensiva già espressa nei verbali stilati durante le indagini. Ha, infatti, ribadito di non aver fatto mai uso di droghe fino al 2016 ossia al periodo in cui ha raggiunto il successo. Il 45enne ha spiegato di non essere riuscito a gestire la trasformazione da “nerd” a imprenditore che incassava milioni e milioni di euro cominciando prima a bere e poi a drogarsi per riuscire a reggere la tensione.

Inoltre, ha ammesso che con il trascorrere del tempo tutti si recavano alle sue feste alla Terrazza Sentimento nella consapevolezza che gli eventi fossero incentrati sul tema “cocaina e sesso”. Ragazze incluse.

Rispetto all’accusa di violenza sessuale ai danni di una 18enne nell’attico di lusso Terrazza Sentimento datato ottobre 2020, quindi, Genovese ha affermato che all’epoca dei fatti aveva perso il contatto con la realtà a causa dell’abuso di sostanze e di non essere capace di riconoscere il dissenso della ragazza.

In aula, l’ex fondatore di start up digitali ha più volte espresso il proprio dispiacere per quanto accaduto ribadendo di aver agito annebbiato dalle sostanze stupefacenti dalle quali era dipendente.

 

Alberto Genovese in aula, ex imprenditore in lacrime: “Ragazze consenzienti e consapevoli della droga”


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