Acquapendente ricorda Torindo Zannoni, vittima della violenza fascista: una targa per non dimenticare mai

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Si è svolto lo scorso sabato, 29 aprile, al teatro Boni di Acquapendente, nell’ambito delle celebrazioni della festa della liberazione e di quella dei lavoratori, l’incontro pubblico in memoria di Torindo Zannoni, cittadino aquesiano ucciso dallo squadrismo fascista il primo maggio 1922.

Torindo Zannoni era un agricoltore di 36 anni, che nel 1922 era da poco ritornato dall’emigrazione a New York, uno dei 4 milioni di italiani che tra il 1880 e il 1915 avevano raggiunto gli Stati Uniti d’America. Secondo cronache, testimonianze e documenti dell’epoca, in quel primo maggio i lavoratori, mentre festeggiavano la ricorrenza all’aria aperta fuori porta Romana, hanno subito un violento raid da parte dei fascisti. La sera stessa è stato ritrovato nei campi il corpo di un uomo con una ferita d’arma da fuoco al petto: era Zannoni. Oggi una via di Acquapendente porta il suo nome.

L’evento si è aperto con il canto popolare “Mamma mia dammi cento lire” eseguito dal coro Vox Antiqua di Acquapendente. Quindi il presidente dell’associazione Teatro Boni Aps, Tolmino Piazzai, ha dato il via ai lavori ricordando la violenza fascista di quel periodo storico e la

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