Dalle telefonate emerge anche il tentativo (invano) delle due curve di allearsi per prendere la gestione dei bar di San Siro
Biglietti, gadget, trasferte, merchandising e persino birre. È così che facevano affari i capi della Curva Nord, arrestati la scorsa settimana nell’ambito della maxi-inchiesta della procura di Milano sulle tifoserie organizzate di Inter e Milan. A rivelarlo sono alcune intercettazioni riportate oggi da Pierpaolo Lio sul Corriere della Sera, da cui sembra emergere un sistema ben consolidato di attività criminali. I giri d’affari degli ultras di Inter e Milano hanno cifre «da bilancio aziendale». E alcuni dei guadagni, a partire dalla vendita di droga, non sono nemmeno conteggiati. «Sugli spalti vendono fumo, vendono tutto, lì c’è un business da


