Teheran dice che la sua è stata un’azione di autodifesa. E che adesso è conclusa. Ma Netanyahu prepara una rappresaglia. E forse un cambio di regime
L’Iran ha bombardato Tel Aviv con 180 missili balistici e ipersonici «per un’azione di autodifesa». A sensi «dell’articolo 51 della Carta delle Nazioni Uniti». E con la quale sono stati presi di mira «solo i siti militari responsabili del genocidio a Gaza e in Libano». Il ministro degli esteri di Teheran Abbas Araghchi ha giustificato così in un post su X l’attacco del primo ottobre. Intanto Israele prepara la risposta. Che punterà sui centri nucleari della Repubblica Islamica. Mentre ieri mattina l’aviazione ha bombardato le difese anti-missile della Siria. Un modo per facilitare il


