Non si arresta la crisi di Volkswagen: l’azienda di Wolfsburg è stata costretta, per la seconda volta quest’anno, a tagliare le stime sui risultati del 2024 dopo aver lanciato un primo allarme a luglio, legato alla chiusura di un impianto Audi a Bruxelles, e aver poi annunciato all’inizio di settembre la chiusura di uno o due stabilimenti in Germania. Con il rischio concreto di un pesante ridimensionamento della forza lavoro.
VOLKSWAGEN TAGLIA LE STIME SUL 2024 DOPO MERCEDES E BMW E PRIMA DI STELLANTIS
A pochi giorni dalla revisione della guidance fatta da un’altra casa automobilistica tedesca, Mercedes-Benz, anch’essa per la seconda volta nel 2024, e a poco più di due settimane da un annuncio analogo da parte di Bmw (per non parlare del terremoto Stellantis che ha fatto quasi crollare la Borsa), Volkswagen ha abbassato le previsioni sulle consegne, sui ricavi e sul risultato operativo a causa del “contesto di mercato difficile e di sviluppi inferiori alle aspettative iniziali“, in particolare per i marchi Volkswagen passenger cars, Volkswagen veicoli commerciali e per le componenti tech.
La casa tedesca prevede


